Una delle piante da bordura la cui diffusione è molto vasta su tutto il territorio nazionale, è certamente la salvia officinale, il cui nome scientifico è salvia officinalis, che è una pianta da bordura indigena, il cui impiego è tipicamente diffuso indifferentemente in giardini o in orti, dove si sviluppa senza problemi rilasciando tutt’intorno un gran profumo, caratteristica questa che la rende utile nella preparazione di tante pietanze.
La salvia officinale si contraddistingue per le sue foglie, il cui colore varia tra l’argenteo e il bianco, particolarmente vellutate e di forma ellittica, alle quali si possono associare tre o quattro fiori suddivisi in verticilli, il cui colore è generalmente violaceo.
La salvia officinale, inoltre, predilige una esposizione in pieno sole e, soprattutto dove il clima si caratterizza per la rigidità, è bene che la pianta venga piantata in presenza di un muro alle spalle, avendo cura che il soleggiamento sia pieno: la terra dev’essere prevalentemente sabbiosa e le annaffiature debbono essere costanti, con tre innaffiature per settimana.
