Fra i fiori selvatici aromatici, che sono utilizzati per la produzioni di profumi vi sono la menta dei boschi dalle foglie urticanti, il caprifoglio, il giglio magico, l’aster d’inverno, il crisantemo siberiano, la robbia, il giglio delle valli, la genziana, il crisantemo selvatico e il noli me tangere. Alcuni di questi fiori, inoltre, sono utilizzati anche per tinture leggere per capelli e tè.
Prendiamo in analisi, per esempio, la magnolia denudata (loto bianco)la quale produce fiori bianchi dal profumo delicato, ma penetrante. Si pensa che questo fiore sia stato portato in Corea, nonostante sia d’origine indiana, con l’introduzione della religione buddista. Altra pianta aromatica sono i gigli okchamhwa, fiore che denota tutta la sua bellezza nel periodo estivo quando i suoi boccioli bianchi si aprono e brillano nell’oscurità. Il profumo che emana è davvero dolce e riempie tutta l’estate di un odore davvero piacevole.
Continuiamo con i fiori aromatici, con il ravizzone, che segna l’arrivo della primavera nell’isola di Chejudo. Questo fiore è presente per circa il 98% della Corea e più che per scopi alimentari, queste piante vengono lasciate crescere per attirare i turisti. Quando i fiori appassiscono, la pianta produce un frutto che è utilizzato per produrre dell’olio, il quale viene utilizzato per cucinare e condire l’insalata.
Articolo scritto da Melody Laurino
