Fiori e Giardinaggio

L'angolo del coltivatore di fiori e del giardinaggio in generale

Cinque piante d’appartamento dure a morire novembre 7, 2011

Filed under: fiori — merellir @ 10:57 am

Per gli amanti delle piante che, sfortunatamente, non riescono a far sopravvivere una pianta in casa, vogliamo svelare cinque piante che sono dure a morire; in questo modo, anche i principianti potranno essere in grado di far vivere una pianta, dedicando solo un po’ di tempo della propria giornata. Tra queste piante, troviamo il Phaleanopsis, una magnifica orchidea che, a grande sorpresa, può essere inserita tra le piante per i principiani. Nonostante si pensi che l’orchidea sia una pianta difficile da mantenere viva, questo incrocio è quasi indistruttibile. Vi basterà sistemare la pianta in una zona luminosa, darle dell’acqua quando lo strato superiore della terra risulta asciutto e concimarla con del fertilizzante liquido.

Molto elegante da disporre in un angolo della casa è la Sansevieria, una pianta che possiamo quasi dimenticarci della sua presenta: difatti, non sopporta terreni umidi e anche in estate deve essere innaffiata non di frequente, tanto che potrà stare bene con un’unica innaffiata al mese. Altra pianta difficile a morire è il ragno noto con il nome di Chlorophytum: questa pianta deve esser collocata in una zona luminosa e necessita di innaffiature normali.

Anche l’edera ed il photos sono due piante resistenti e, quindi, se non avete tempo per stare troppo dietro alle piante, potrete aggiungerle nel vostro appartamento. Entrambe le piante hanno bisogno di luce ed innaffiature rare. Difatti, come già saprete, l’edera è molto resistente alla siccità, mentre che il photos ha giusto bisogno ogni 20 giorni di fertilizzante liquido.

 

Salvia Officinale settembre 29, 2011

Filed under: fiori — merellir @ 1:02 pm

Una delle piante da bordura la cui diffusione è molto vasta su tutto il territorio nazionale, è certamente la salvia officinale, il cui nome scientifico è salvia officinalis, che è una pianta da bordura indigena, il cui impiego è tipicamente diffuso indifferentemente in giardini o in orti, dove si sviluppa senza problemi rilasciando tutt’intorno un gran profumo, caratteristica questa che la rende utile nella preparazione di tante pietanze.

La salvia officinale si contraddistingue per le sue foglie, il cui colore varia tra l’argenteo e il bianco, particolarmente vellutate e di forma ellittica, alle quali si possono associare tre o quattro fiori suddivisi in verticilli, il cui colore è generalmente violaceo.

La salvia officinale, inoltre, predilige una esposizione in pieno sole e, soprattutto dove il clima si caratterizza per la rigidità, è bene che la pianta venga piantata in presenza di un muro alle spalle, avendo cura che il soleggiamento sia pieno: la terra dev’essere prevalentemente sabbiosa e le annaffiature debbono essere costanti, con tre innaffiature per settimana.

 

Come eliminare le erbacce dal giardino agosto 25, 2011

Filed under: fiori — merellir @ 8:25 am

Tra le erbacce che possono danneggiare il prato, troviamo le pratoline, trifoglio, dente di leone ecc; ma come si possono eliminare queste “minacce” dal proprio giardino? Esistono due soluzioni per rimediare alla tragedia delle erbacce: la prima prevede un lavoro manuale ossia l’eliminazione a mano, strappandole dalle radici usando, per esempio, un coltello a lama lunga. Questa maniera per eliminare le erbacce è efficace, ma richiede sicuramente molta pazienza e tempo, perciò non è assolutamente adatto per giardini che si estendono per grandi superfici.

L’alternativa alla prima soluzione è quella di utilizzare i classici prodotti chimici per distruggere le erbacce: infatti, esistono presso i negozi di fai da te i diserbanti selettivi, che si prendono cura della vostra erba ma allo stesso tempo cercano di annientare le erbacce. Questo genere di diserbanti, però, sono efficaci nel momento in cui avviene la crescita delle erbacce, giacché il diserbante deve venire a contatto con le foglie di quest’ultima.

Oggigiorno, in commercio, è possibile acquista diserbanti in due formati: parliamo di quelli liquidi o quelli in granuli. Questi vanno applicati con l’irrigatore o mescolati all’interno del concime per prato e, in seguito, distribuiti con uno spargitore. Ad ogni modo, come capita con il muschio, prima di intervenire con il diserbante è necessario ammendare il terreno qualche giorno prima.

 

Gli attrezzi da giardino giugno 12, 2011

Filed under: fiori — merellir @ 3:10 pm

Per avere un buon giardino bisogna avere anche degli adeguati attrezzi da giardino; naturalmente, quando si parla di attrezzi da giardino è necessario fare una netta distinzione tra quelli che potrà avere un professionista da quelli di un amante di giardinaggio.

Tra gli attrezzi da giardino che non dovrebbero mai mancare all’interno di una casetta degli attrezzi, troviamo sicuramente il rastrello, utensile necessario per la pulizia del terreno; dopodiché, troviamo il badile che è costituito da un’asta in legno che termina con una struttura piatta. Quest’attrezzo è utilizzato per raccogliere il terreno oppure per lavorarlo.

Per la cura delle proprie piante, inoltre, è necessario avere tra i propri attrezzi le forbici adatte per il giardino; grazie a questo strumento si potranno sistemare, ad esempio, le siepi per dare un migliore aspetto. Per spostare erba e foglie, invece, deve essere utilizzata la vanga. Ad ogni modo, questi attrezzi da giardino sono quelli da indirizzare per coloro che desiderano affrontare una spesa economica; naturalmente, per coloro che desiderano concedersi qualcosa di più possono puntare su degli strumenti integrativi.

Tra questi troviamo, ad esempio, l’aspirafoglie che si caratterizza per essere un ottimo alleato nell’ordinare il proprio giardino, dato che ripone tutte le foglie all’interno di una busta o sacca; l’utilizzo di questo strumento rende ancor più rapide le operazioni di pulizia giardino, soprattutto in autunno e negli spazi verdi davvero grandi. Naturalmente, strumenti di questo genere costano molto poiché offrono un servizio molto comodo per il proprio giardino a differenza di una semplice vanga.

Nel complesso, tutti gli attrezzi da giardino possono essere acquistati presso i negozi del Fai da Te o presso i centri commerciali che dispongono di una zona giardinaggio. Naturalmente, quando si sceglie un negozio specifico di giardinaggio si avrà a disposizione una maggiore scelta con differenti marchi che offrono il medesimo attrezzo da giardino.

 

Tecniche di essiccazione dei fiori maggio 11, 2011

Filed under: fiori — merellir @ 12:51 pm

E’ possibile utilizzare diverse tecniche di essicazione per ottenere dei magnifici fiori secchi, ideale per arredare lo spazio abitativo. Se abbiamo a disposizione delle rose, il modo migliore per essiccare è quello di metterle all’aria; infatti, è necessario sistemare i fiori in un ambiente asciutto, arieggiato e lontano da fonti di calore e luce. Per la lavanda ed i muschi si ricorre all’essiccazione su di un piano: in pratica, è utilizzato un piano in cartone, di carta da giornale o un tavolo di legno su cui viene collocato il fiore. Quest’ultimo deve essere collocato in maniera tale che possa circolare l’aria, evitando dei mucchi.

Per le mimose, l’eriche e i gipsofila è consigliato un’ essiccazione in posizione verticale; queste piante devono essere collocate in un vaso con acqua, distanziati uno dall’altro. In questa maniera, gli steli delle piante assorbono lentamente l’acqua evitando l’accartocciamento e lo sbiadimento delle foglie. Questo tipo di essiccazione è indicato anche per l’essiccazione della lavanda marittima e del giunco palustre, che non richiedono acqua per l’essicazione.

Se, invece, abbiamo vegetali con parti superiori pesanti è necessario utilizzare una griglia in cui inserire lo stelo del fiore; in questo modo, è possibile essiccare anche i carciofi, i cardi e le pannocchie.

By Melody Laurino

 

Come ottenere un bel manto erboso marzo 29, 2011

Filed under: fiori — merellir @ 2:31 pm

“L’erba del vicino è sempre più verde”: questo è il famoso detto che rispecchia un po’ la realtà; vi sarà sicuramente capitato di esser invidiosi del “prato del vicino” perché questo più verde e folto del vostro. Insomma, la giusta superficie ideale per i bambini che giocano all’aperto o per voi che desiderate prendere il sole stando a contatto con il manto erboso.
Allora, vi diamo alcuni consigli su come mantenere il vostro prato sempre in un buono stato. Come accede per una qualunque pianta, anche il prato ha bisogno di costante cura e manutenzione per essere goduto al massimo della sua rigogliosità. Il manto erboso ha la necessità di essere innaffiato con costanza e, inoltre, ha bisogno di tagli frequenti: almeno una volta a settimana durante la primavera/estate/autunno, mentre che quando cessa la crescita, occorre eliminate il feltro che si deposita sul prato. In questo modo, il prato potrà prendere aria ed, inoltre, le radici del prato potranno godere della luce e dell’acqua.
Nel periodo compreso tra la primavera e l’estate, è auspicabile concimare il proprio prato con concimi ricchi di azoto, mentre che in autunno è d’obbligo utilizzare sostanza a base di potassio e fosforo. C’è da tenere conto anche che, sia in primavera che in autunno (momenti di semina), le zone del prato che si sono rovinate possono essere riseminate così da ricoprire eventuali buche.
Vi starete chiedendo cosa potrete fare in inverno per evitare che il vostro bel prato verde possa danneggiarsi: ebbene, niente paura, poiché l’unica cosa da farà sarà quella di eliminare le foglie cadute dagli alberi, poiché queste decomponendosi potrebbero danneggiare il manto erboso.

 

I fiori aromatici della Corea novembre 30, 2010

Filed under: fiori — merellir @ 8:16 am

Fra i fiori selvatici aromatici, che sono utilizzati per la produzioni di profumi vi sono la menta dei boschi dalle foglie urticanti, il caprifoglio, il giglio magico, l’aster d’inverno, il crisantemo siberiano, la robbia, il giglio delle valli, la genziana, il crisantemo selvatico e il noli me tangere. Alcuni di questi fiori, inoltre, sono utilizzati anche per tinture leggere per capelli e tè.

Prendiamo in analisi, per esempio, la magnolia denudata (loto bianco)la quale produce fiori bianchi dal profumo delicato, ma penetrante. Si pensa che questo fiore sia stato portato in Corea, nonostante sia d’origine indiana, con l’introduzione della religione buddista. Altra pianta aromatica sono i gigli okchamhwa, fiore che denota tutta la sua bellezza nel periodo estivo quando i suoi boccioli bianchi si aprono e brillano nell’oscurità. Il profumo che emana è davvero dolce e riempie tutta l’estate di un odore davvero piacevole.

Continuiamo con i fiori aromatici, con il ravizzone, che segna l’arrivo della primavera nell’isola di Chejudo. Questo fiore è presente per circa il 98% della Corea e più che per scopi alimentari, queste piante vengono lasciate crescere per attirare i turisti. Quando i fiori appassiscono, la pianta produce un frutto che è utilizzato per produrre dell’olio, il quale viene utilizzato per cucinare e condire l’insalata.

Articolo scritto da Melody Laurino

 

Le piante aromatiche settembre 2, 2010

Filed under: fiori — merellir @ 8:07 am

Le piante aromatiche sono così chiamate per il loro aroma intenso che sprigionano dai fiori o dalle foglie, ed il loro utilizzo è da secoli conosciuto sopratutto nella cucina di diversi paesi per insaporire i piatti tradizionali o per preparare liquori ealtre bevande alcoliche.

Sono utilizzate anche nelle industrie cosmetiche e nelle ” botteghe artigianali” per la preparazione di creme o profumi.

Il loro uso terapeutico le impiega in erboristeria per infusi e anche nei balconi o nelle aiuole per funzioni decorative e per tenere lontani gli insetti.

Una lista di piante aromatiche tra le più conosciute può essere formata da salvia, rosmarino, menta, melissa, lavanda, maggiorana, origano, ma ce ne sono molte altre.

Di solito sono piante che nascono anche spontaneamente in molte regioni d’Italia e costituiscono il sapere antico medico-curativo domestico e inoltre sono da sempre impiegate nelle cucine regionali proprio perchè di facile reperibilità come dono della natura dei luoghi abitati.

 

Guerra aperta al grigio: il “Guerrilla Gardening” inonda di verde le nostre città luglio 31, 2010

Filed under: fiori — merellir @ 6:16 am

Si chiama “Guerrilla Gardening”, e si tratta di una guerriglia urbana alla spazzatura, al grigio ed al cemento.

Una guerra aperta a tutto ciò che ostacola la natura insomma, ma una battaglia che si combatte non con armi pistole e fucili, ma con semi, acqua e attrezzi da giardinaggio.

Il Guerrilla Gardening, infatti, consiste in gruppi di persone di qualsiasi età che, armati di bicicletta e “strumenti del mestiere”, individuano una zona della città abbandonata a sé stessa, magari sepolta dalla spazzatura, oppure con del verde, ma assolutamente trascurato; si recano sulla stessa ed iniziano le attività di giardinaggio.

Una tendenza già ben nota in tutta Europa, e che da poco tempo è sbarcata anche in Italia, nel dettaglio a Vicenza.
Non c’è bisogno di competenze particolari o grandi esperienze per improvvisarsi “guerriglieri” del giardinaggio.

Ciò che conta è la volontà e la passione.
Per il resto, ci penseranno gli organizzatori del movimento, loro sì esperti del settore, ad insegnare tutti i trucchi del mestiere.

Proprio per questo, il Guerrilla Gardening può trasformarsi anche in un modo nuovo per imparare i segreti del mestiere, divertendosi e trascorrendo del tempo all’aria aperta.

Senza dimenticare il fine principale di questo movimento: fare del bene all’ambiente.

 

Il tarassaco per il giardino luglio 16, 2010

Filed under: fiori — merellir @ 2:24 pm

Taraxacum officinalis
Pianta erabacea perenne della faimiglia delle Composite
Il tarassaco più che con il suo nome botanico è noto per i suoi nomi comuni: “dente di leone”, “soffione”, “dente di cane”, “cicoria matta” “radicchio di cane”.
Le foglie del tarassaco sono lunghe liscie e frastagliate e si raccolgono in primavera, quando sono tenere, e si mangiano crude, mischiandole all’insalata oppure cotte, e sono molto depurative e aoiutano la diuresi.
I fiori sono gialli singoli su uno stelo e rotondi e appaiono tra aprile e ottobre. Al termine della fioritura avviene la loro trasformazione in quello che comunemente è detto “soffione”, cioè la sfera lanuginosa tipica di questa pianta che disperdendosi facilmente al vento permette la diffusione dei semi. Questa pianta è molto diffusa nei campi e nei prati di tutta l’Italia.
Le foglie si raccolgono preferibilmente prima della fioritura,il tarassaco e’ molto utilizzato in fitoterapia come depurativo e disintossicante.
si usa anche in cucina oltre che nell’insalata per molte altre ricette, una tra tutte il risotto al tarassaco (è consigliato mezzo chilo di foglie per quattro persone) che si prepara come qualunque risotto alle verdure.

 

 
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